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SBK - Phillip Island, Domenica: La Petronas tiene duro
Steve Martin ha portato a termine entrambe le gare per il Team Foggy Petronas. Dopo esser partito dalla prima fila, l'australiano ha battagliato in entrambe le manche portando a casa un 14esimo ed un 15esimo posto. Steve ha concluso Gara 1 a meno di trenta secondi dal leader. Un gap simile, lo scorso anno, lo avrebbe portato in ottava posizione. E' stato comunque in grado di tenere il passo nel duello con Lorenzo Lanzi e Yukio kagayama. Il compagno di squadra Craig Jones è riuscito a completare la sua prima manche in SBK (Gara 2) in 21esima posizione, dopo esser di nuovo caduto nella prima frazione a causa di un high-side.

Steve Martin
"Ho tre punti in più rispetto allo scorso anno. Anhce se lo standard competitivo si è alzato, siamo più vicini ai leader. Credo di aver guidato molto bene e anche la moto si è comportata in modo soddisfacente. Ci manca ancora un pò di accelerazione. Abbiamo comunque alcuni particolari da testare prossimamente. Ho fatto un'ottima partenza in Gara 2, e mi sono trovato subito tra i primi, però piano piano mi hanno passato tutti. La gomma ha iniziato a cedere ed ondeggiare, perdendo ogni volta sempre più aderenza. Ho fatto del mio meglio. In Gara 1 ho fatto un bello start ma non è stato sufficiente, considerando il lungo rettilineo che immette nella prima curva. Sto correndo in un gruppo di piloti di grande talento, e sono riuscito ad arrivare a trenta secondi dal primo".

Craig Jones
"E' stata una gara lunga e noiosa, e ho quasi faticato a finirla. I miei tempi sono stati lenti, ma ero comunque determinato a concludere e finire la prova. Certamente mi sento meglio per quello che ho costruito durante questo week-end, e questa sarà la base su cui lavorare. Sono partito per questa trasferta con solo due test alle spalle e ancora alla ricerca di un setting di base soddisfacente. Sono riuscito ad essere più veloce di un mese fa e quetso è importante. Devo cercare di diventare però più consistente in gara. In Gara 1 non avevo grip, e questo ha causato la mia caduta. Peccato perchè avevo trovato il ritmo giusto".

Jack Valentine, team manager
"La squadra ha fatto tutto il possibile oggi, soprattutto in relazione al pacchetto a disposizione. La moto si muoveva moltissimo e Steve è stato abilissimo nel guidarla di forza. Abbiamo comunque problemi di accelerazione e ci manca ancora un pò di velocità di punta. Sono contento per la prima gara terminata da Craig Jones nel Campionato del Mondo. Ha guidato in modo consistente e spero possa iniziare a costruire il suo futuro da queste basi, grazie anche ai prossimi test".
2006-03-05 - 23:25



SBK - Phillip Island, Domenica: Alterne fortune per la Suzuki
Il Team Alstare Suzuki Corona Extra ha trascorso il week-end di gara provando praticamente qualsiasi sorta di emozione nel secondo round del Mondiale Superbike a Phillip Island, soprattutto grazie alle prestazioni di Troy Corser. Il Campione del Mondo ha vinto la prima manche dopo un tremendo e battagliato duello con Troy Bayliss ed Alex Barros, poi è caduto in Gara 2 mentre combatteva per la leadership.

In Gara 1 Corser ha conquistato il comando quando Bayliss è stato costretto a rallentare a causa di una gomma in crisi. Barros si è portato subito dietro ed ha provato il colpaccio nelle ultime tornate, ma Corser ha usato tutta la sua classe ed esperienza riuscendo a conquistare la bandiera a scacchi con mezzo secondo di vantaggio sul secondo. Il compagno di squadra Yukio Kagayama ha patito problemi con la frizione ed è stato costretto a saltare la Curva Honda rientrando in 21esima posizione. E' riuscito comunque a risalire la china sino al 12esimo posto finale. Problemi alla leva dell'acceleratore per Fabien Foret scattato benissimo e transitato 13esimo alla fine del primo giro.

La seconda gara è stata ancora una volta da cardiopalma per tutto il team, a partire dalla caduta di Troy Corser dopo tre giri a causa di un classico high-side all'uscita dal famoso rampino in discesa "Lukey Heights". Nella caduta è stato colpito dalla moto di Alex Barros, ed è stato molto fortunato ad evitare qualcosa di più grave. La pedana della Honda ha colpito il casco del pilota e il resto della moto ha urtato le protezioni sulla schiena del Campione del Mondo. Trasportato in Clinica Mobile, i raggi X non hanno rivelato fortunatamente alcuna frattura. Kagayama, alla fine del giro iniziale è transitato in 12esima posizione prima di rimanere imbrigliato in un gruppo di sette piloti. Dopo aver lottato con il coltello tra i denti, il centauro Suzuki è riuscito a conquistare la sesta posizione finale. Foret ha fatto una buona partenza, ma un avversario, ostacolandolo, lo ha fatto passare largo alla seconda curva facendogli perdere attimi preziosi. Alla fine, dopo un intenso duello con le Yamaha di Shinichi Nakatomi e di Sebastien Gimbert, il translpino ha concluso 18esimo.

Troy Corser
"E' stata una giornata dalla doppia faccia: una vittoria in Gara 1 ed una caduta subito dopo. Sapevo che Bayliss non sarebbe riuscito a mantenere quel ritmo nella prima manche e che la gomma non avrebbe retto fino alla fine. Sono stato piuttosto cauto all'inizio, rimanendo tranquillo nel gruppetto iniziale, poi, quando James Toseland ha commesso un piccolo errore, ho iniziato a forzare il ritmo. In seguito, quando ho riacciuffato Troy Bayliss, ho visto i suoi problemi di tenuta della gomma posteriore: non è stata una sorpresa per me! Alla fine ho battagliato con Barros, è stato un bel duello. In Gara 2 ho perso il posteriore dopo il Lukey Heights e mi sono ritrovato per terra nel più classico high-side. Ho sentito un colpo e ho subito capito che avevo colpito una moto. Sono andato all'ospedale di Melbourne per un check-up. Non so perchè sono caduto, la telemetria ha mostrato come non ho fatto nulla di diverso rispetto al giro precedente. Ma così sono le corse!".

Yukio Kagayama
"Non è stato proprio un buon giorno per me. Ho avuto problemi con la frizione in Gara 1, una cosa simile a ciò che è accaduto in Qatar, ed è stato molto difficile guidare la moto. Il feeling non è stato ottimale, qualche volta ha funzionato bene qualche volta no. Ho fatto del mio meglio per riuscire a terminare la manche. In Gara 2 non ho fatto una buona partenza, e questo significa che ho dovuto lavorare e faticare molto per recuperare in gara. E' sempre dura recuperare dalla terza fila, ma se avessi fatto uno start migliore potevo lottare per il podio".

Fabien Foret
"Sono un pò arrabbiato con me stesso oggi, ma fa sempre parte del mio processo di apprendistato in Superbike. Spero. Ho pensato di poter ottenere alcuni punti oggi, ma il ritiro in Gara 1 non mi ha aiutato. La mia accelerazione non era eccezionale, talvolta addirittura la moto rimaneva a gas aperto anche quando chiudevo. Nell'altra corsa ho fatto una buona partenza ma ho dovuto girare largo nella seconda curva, e questo mi è costato la perdita di alcune posizioni. Alla fine ho battagliato con due Yamaha e questo è tutto. Sto già guardando avanti, quando farò dei test prima della gara di Valencia: ho bisogno di capire meglio questa Suzuki".
2006-03-05 - 23:12



SBK - Phillip Island, Domenica: Bayliss resta leader in classifica
Troy Bayliss ha subito smaltito la delusione di Gara 1, ottenendo la prima vittoria della stagione per il Ducati Xerox Team nella seconda manche australiana a Phillip Island. La 23esima vittoria per Bayliss, Campione del Mondo 2001, è stata la prima dopo gara 1 di Laguna Seca nel 2002 e lo rilancia al comando del campionato con un vantaggio di un punto solo. Bayliss ha percorso la maggior parte di Gara 1 a un passo strepitoso, ma un'eccessiva usura della gomma posteriore nei giri conclusivi lo ha costretto alla resa ed ha tagliato il traguardo in sesta posizione dietro al vincitore Corser (Suzuki). Troy ha ribaltato la situazione in Gara 2 montando una gomma posteriore di mescola più dura sulla sua Ducati 999, e guidando in modo più difensivo. L'australiano ha superato Toseland in frenata alla curva Honda al 16esimo giro, andando a vincere davanti al pubblico di casa.

Lorenzo Lanzi, che è dovuto partire dalla corsia box dopo aver incontrato un problema alla frizione nel corso del giro di riscaldamento di Gara 1, è riuscito a raggiungere l'undicesimo posto ma si è dovuto accontentare di quella posizione al traguardo per lo stesso problema riscontrato da Bayliss. In Gara 2 stava lottando con altri piloti in mezzo al gruppone quando è caduto nel corso del undicesimo giro.

Troy Bayliss
"E' stato un buon week-end, ovviamente sono rimasto un pò deluso dopo il risultato di Gara 1, ma le gare sono così. Alla fine è andato tutto bene perché abbiamo una squadra davvero reattiva che sa esattamente quello che deve fare. Avevamo fatto una simulazione gara durante le prove con la gomma di Gara 1 ma è successo qualcosa di strano verso la fine che non ci aspettavamo. In Gara 2 abbiamo montato una gomma con mescola più dura, meno veloce ma più costante. Ho superato Toseland quando mancava ancora un terzo della gara. Anche se mi sono trovato quasi nella stessa identica situazione di gara 1 sono riuscito a gestire in vantaggio e vincere. Sono ancora in testa al campionato, quindi questo è un bonus. Le prossime gare si svolgeranno a Valencia e a Monza, circuiti a noi congeniali, quindi speriamo di mantenere questo ritmo".

Lorenzo Lanzi
"E' stato un weekend abbastanza travagliato, non abbiamo trovato subito la strada con la squadra e ho fatto alcuni errori. Questa mattina nel warm-up finalmente eravamo a posto per fare una gara da podio, poi abbiamo avuto sfortuna con la frizione in Gara 1 e sono dovuto partire ultimo. In Gara 2 per recuperare ho sbagliato e ho fatto un high-side. Sono scivolato, Muggeridge era davanti a me, praticamente gli sono andato addosso, è stato un mio errore. Peccato perché con i tempi che facevo potevo magari arrivare sesto anche in Gara 2. Adesso abbiamo un mese e mezzo di tempo prima della prossima gara, così mi posso mettere in forma, qui non ero al 100% con la caviglia e il ginocchio. Vediamo di fare meglio la prossima volta".
2006-03-05 - 12:40



SBK - Phillip Island, Domenica: Buoni punti per le Yamaha
Il pilota della Yamaha Motor Italia, Noriyuki Haga, ha conquistato due ottimi quarti posti nel Mondiale Superbike a Phillip Island nonostante qualche problema di trazione. Il Samurai è andato forte conquistando 26 preziosi punti nelle due infuocate manche. La prima era cominciata bene ma a metà Haga ha cominciato a soffrire problemi di trazione riuscendo comunque a superare Bayliss (Ducati) e a difendersi dagli attacchi di Rolfo (Ducati).
Nella seconda Haga ha fatto aggiustamenti nella messa a punto ed è rimasto a lungo nel gruppo di testa con Bayliss, Toseland (Honda), Barros (Honda), Corser (Suzuki) e il suo compagno di squadra Andrew Pitt. La scivolata di Corser ha fatto perdere al duo Yamaha contatto con Bayliss e Toseland. E' rimasto il duello con Barros ma i soliti problemi di trazione hanno costretto Haga e Pitt ad accontentarsi del quarto e quinto posto.
Pitt ha sbagliato scelta di gomme in Gara 1. L'australiano ha montato la soluzione Pirelli più dura senza riuscire a tenere il ritmo dei migliori. Nonostante una dura lotta in mezzo al gruppo ha concluso in nona posizione. Nella seconda ha montato la stessa soluzione di Haga riuscendo a chiudere in scia al compagno di squadra. La prima gara è stata vinta da Corser davanti a Barros e Toseland. Il favorito Bayliss ha concluso sesto dopo aver realizzato il nuovo primato della pista al secondo giro. Si è preso la rivincita nella seconda uscita precedendo Toseland e Barros. In testa alla classifica resta Bayliss, uno in più di Toseland. Pitt guida la pattuglia Yamaha con 45 punti (quinta posizione) mentre Haga è sesto con 42.

Noriyuki Haga
"Ho spinto forte ma nel finale delle due gare la gomma posteriore era andata e non potevo aprire il gas come necessario nè avere aderenza in curva. La moto andava benissimo ma dopo sette-otto giri sono stato costretto a ridurre il ritmo".

Andrew Pitt
"In Gara 1 ho fatto una scelta diversa dagli altri piloti e nella prima fase della gara ho pagato pegno. Ho cambiato soluzione nella seconda uscita e sono andato più forte nella fase iniziale, avendo comunque dei problemi di tenuta alla distanza".

Massimo Meregalli, team coordinator
"Non è stato un fine settimana facile per noi ma alla fine abbiamo portato a casa dei buoni punti per il campionato. Qui c'era meno grip che in Qatar e i piloti hanno sofferto per tutto il week-end la mancanza di trazione. Non abbiamo girato su questo tracciato durante l'inverno, oggi siamo andati avanti ma non è stato abbastanza per essere vincenti. Ci sono pochi altri circuiti con scarsa aderenza ma dovremo lavorare duramente per migliorare le prestazioni in queste condizioni".
2006-03-05 - 12:31



SBK - Phillip Island, Domenica: Doppio podio di Toseland
James Toseland (Winston Ten Kate Honda) conferma il suo grande avvio di stagione con due eccellenti prestazioni da podio nella seconda prova del Mondiale Superbike a Phillip Island. Il talento britannico ha chiuso terzo e secondo nelle due manche. E' andata peggio a Karl Muggeridge che nella prima gara si è dovuto ritirare per surriscaldamento del pneumatico mentre nella seconda è stato urtato dalla moto caduta di Lorenzo Lanzi. Muggeridge è 15esimo in classifica con 11 punti.
Nella prima gara Toseland si è assicurato una bella terza posizione mentre Bayliss ha dovuto rallentare per il cedimento della gomma chiudendo sesto. Toseland ha tenuto duro concludendo alle spalle di Troy Corser (Suzuki) e Alex Barros (Honda). Nella seconda corsa Toseland ha guidato a lungo il gruppo; il vincitore Bayliss lo ha superato al sedicesimo giro ma il pilota Winston Ten Kate Honda ha concluso secondo precedendo Barros di oltre nove secondi.

James Toseland
"In Gara 2 vedevo scritto +0 nella lavagna perchè Troy era attaccato. Non ho fatto errori ma Troy mi ha superato in frenata ed è fuggito via. Ma andavo forte e in molte parti della pista per lui era impossibile superarmi. In Gara 1 Troy era stato sfortunato, così in Gara 2 ho cercato di scoprire se potesse avere gli stessi problemi ma quando ho visto che era troppo veloce mi sono accontentato del secondo. Sono felice, anche in questo week-end sono stato consistente. Stiamo andando bene e siamo ad un solo punto dalla vetta".

Karl Muggeridge
"E' stato un fine settimana terribile ma almeno nella seconda gara sono andato un pò meglio. La giornataccia di venerdì ci ha rovinato i piani. Anche se sono stato buttato giù senza colpa mi posso consolare: adesso sappiamo che la moto è competitiva e ci toglieremo soddisfazioni".

Ronald Ten Kate, team manager
"Nella prima gara abbiamo avuto problemi di durata delle gomme così abbiamo cambiato assetto per la seconda. E ha funzionato perchè Toseland ha potuto spingere fin quasi alla fine, come desiderava. E' stato bello vederlo a lungo davanti a Bayliss perchè Troy è stato il pilota più veloce qui. Nel finale Bayliss ha spinto e Toseland non poteva seguirlo. Ma due podi sono preziosissimi e siamo ad un solo punto dalla vetta. Torniamo a casa molto soddisfatti. Mi dispiace per Karl, lo stesso problema che aveva Toseland per lui era molto più grave. Abbiamo fatto modifiche e anche lui stava andando meglio finché non lo hanno messo giù. E' stato un brutto fine settimana per lui perchè venerdì siamo andati troppo fuoristrada. Ma sono sicuro che ha il potenziale per portare la moto al vertice".
2006-03-05 - 12:23



SBK - Phillip Island, Domenica: Nieto il migliore della Kawasaki
Fonsi Nieto ha chiuso il difficile week-end australiano di Phillip Island con il miglior punteggio generale dei tre piloti del Team PSG-1 Kawasaki Corse, centrando l'ottava e la nona posizione di tappa alla fine delle due manche corse in condizioni di pista asciutta. L'ottava piazza conquistata nella prima corsa è per ora il miglior risultato della squadra Kawasaki ed ha permesso al pilota spagnolo di entrare nella top ten in classifica generale.
In entrambe le manche da 22 giri ognuna, Nieto ha chiuso davanti al suo compagno di squadra Chris Walker, autore di due decimi posti e rallentato nel finale dal chattering e dalle gomme troppo usurate. Le difficili curve a sinistra che caratterizzano il tracciato australiano hanno messo a dura prove le coperture e Nieto è stato, dei tre piloti targati PSG-1 Kawasaki Corse, il più bravo a gestirne la durata.
Regis Laconi è andato a punti in Gara 1 ma una partenza sbagliata nella seconda frazione, unita al rapido consumo delle gomme, lo hanno rallentato negandogli l'arrivo in zona punti.

Fonsi Nieto
"In Gara 1 ho sbagliato la partenza e così dopo è stato difficile superare gli altri. Due arrivi nelle prime dieci posizioni vanno bene ma so che avrei potuto fare di più se non avessi perso tutto quel tempo all'inizio. Oggi sono stato il migliore del piloti Kawasaki, quindi direi che non è andata male...".

Chris Walker
" Avrei potuto chiudere le gare più avanti in classifica ma i problemi di aderenza ed il chattering non mi hanno permesso di fare meglio. Il fatto che Fonsi sia arrivato così in alto significa che la moto ha ancora un grande potenziale".

Regis Laconi
"La prima gara è andata meglio perché sono riuscito a fare una buona partenza, che ha reso le cose più facili. Nella seconda frazione sono scattato male e passare gli altri, dopo, è stato molto difficile. Da metà gara in poi ho iniziato a perdere aderenza sul posteriore e così non ho potuto fare meglio. Dovevo aspettare per aprire tutto il gas e non era quello che volevo".
2006-03-05 - 12:14



SBK - Phillip Island, Gara 2: Troy Bayliss, un campione ritrovato
Scaviamo nella memoria e andiamo indietro di quasi quattro anni. Luglio 2002, siamo in piena estate nella calda Laguna Seca, dove fa tappa il Mondiale Superbike. In Gara 1 va in onda l'ennesimo episodio del duello che coinvolge Colin Edwards e Troy Bayliss, e l'australiano s aggiudica la vittoria. L'ultima per lui, seguita da un campionato clamorosamente sfumato, il passaggio in MotoGP e il ritorno in grande stile tra le derivate dalla serie, storia di oggi.
Oggi appunto, 5 marzo, la data che segna la rottura del digiuno di "Baylisstic", che sulla pista di casa a Phillip Island ha riassaporato il profumo del trionfo, infrangendo quello che sembrava un maledetto incantesimo. Due week-end dominati, due secondi posti a Losail e una gioia strozzata nella Gara 1 odierna. La condotta tenuta questa volta dall'australiano è stata differente: non c'è stata la fuga iniziale, ma quindici giri negli scarichi di James Toseland, prima della svolta.
Un sorpasso pulito, frutto di un attento studio, poi una fastosa marcia verso la bandiera a scacchi a tempo di record. In sei giri (quelli che in Gara 1 erano diventati invece un incubo) Bayliss ha rifilato al rivale britannico quasi sei secondi, senza concedere alcuna possibilità di replica. Un campione ritrovato, che sulla sella di una Ducati bicilindrica ha mostrato tutto ciò che in passato lo ha reso uno degli idoli più popolari tra gli appassionati.
La scena in effetti è tutta sua, ma è bello sottolineare la prestazione del rivale di casa Ten Kate, con il quale ha animato i primi tre quarti di manche. Nessuno ha tenuto il loro passo, a cominciare da Troy Corser, clamorosamente caduto dopo tre giri. Il Campione del Mondo, evitato per un soffio da Haga e Pitt, è stato sfiorato sul casco da Alex Barros, ma fortunatamente senza alcuna conseguenza. E se il Coccodrillo si è portato le mani verso la nuca è stato un semplice gesto di disperazione per un errore che non andava commesso.
Sono tanti i punti regalati agli avversari, tra cui rientra lo stesso Barros, in grado di salire nuovamente sul podio con una terza posizione artigliata ai danni delle Yamaha, insieme alle quali il brasiliano ha dato vita a una accesa lotta tra sorpassi e controsorpassi. Alla fine Noriyuki Haga si è dovuto accontentare di un altro quarto posto, precedendo il compagno Andrew Pitt. Più staccato, Yukio Kagayama ha cercato di tenere a galla la Suzuki soffiando la sesta piazza ad un comunque ottimo Roberto Rolfo, in notevole crescita.
Medesimo discorso per Ruben Xaus, ottavo e capace di sconfiggere in volata la coppia Kawasaki costituita da Fonsi Nieto e Chris Walker. A completare la zona punti ci hanno pensato Fabrizio, Abe, Neukirchner, Chili e Martin, protagonisti nell'arco della corsa di una appassionante bagarre. La stessa in cui erano presenti Lorenzo Lanzi e Karl Muggeridge, prima che il cesenate, al decimo passaggio, forzasse un pò la mano incappando in un high-side che ha coinvolto l'incolpevole "Muggas". Entrambi nella ghiaia, entrambi fuori (senza dare l'impressione di polemizzare troppo), forse desiderosi più che altro di cancellare un week-end disastroso.
Il confronto con i loro compagni di squadra, quel Bayliss e quel Toseland che l'hanno fatta da padrone, comincia quasi ad essere imbarazzante. Meglio consegnare alle statistiche la parentesi australiana, puntando a Valencia, sede fra un mese e mezzo del terzo appuntamento stagionale. Lo spettacolo ammirato in questi due round inaugurali ci fa già attendere con ansia la tappa spagnola. Il conto alla rovescia è già scattato.

Superbike - Phillip Island, Gara 2 - Classifica
01. Troy Bayliss - Ducati - 22 giri in 34'33.803
02. James Toseland - Honda - 34'39.331
03. Alex Barros - Honda - 34'48.115
04. Noriyuki Haga - Yamaha - 34'50.011
05. Andrew Pitt - Yamaha - 34'51.459
06. Yukio Kagayama - Suzuki - 34'54.635
07. Roberto Rolfo - Ducati - 34'54.933
08. Ruben Xaus - Ducati - 34'59.027
09. Fonsi Nieto - Kawasaki - 34'59.441
10. Chris Walker - Kawasaki - 34'59.810
11. Michel Fabrizio - Honda - 35'06.670
12. Norick Abe - Yamaha - 35'06.974
13. Max Neukirchner - Ducati - 35'07.014
14. Pierfrancesco Chili - Honda - 35'08.117
15. Steve Martin - Petronas - 35'08.270
16. Regis Laconi - Kawasaki - 35'09.352
17. Ivan Clementi - Ducati - 35'09.779
18. Fabien Foret - Suzuki - 35'22.840
19. Shinichi Nakatomi - Yamaha - 35'22.923
20. Sebastien Gimbert - Yamaha - 35'23.017
21. Craig Jones - Petronas - 35'54.181
22. Franco Battaini - Kawasaki - 35'56.608

Ritirati
23. Karl Muggeridge - Honda - 9 giri
24. Lorenzo Lanzi - Ducati - 9 giri
25. Marco Borciani - Ducati - 9 giri
26. Vittorio Iannuzzo - Suzuki - 6 giri
27. Lucio Pedercini - Ducati - 4 giri
28. Troy Corser - Suzuki - 3 giri
2006-03-05 - 07:11



SBK - Phillip Island, Gara 1: Corser batte Barros, crolla Bayliss
Non è andata come doveva, per assurdo non è andata come stava andando. E' Troy Corser ad aggiudicarsi la prima manche del Mondiale Superbike a Phillip Island, come lo scorso anno, e mantenendo quindi viva la tradizione secondo cui la baia di Melbourne è soprattutto territorio australiano. Per l'iridato in carica è la seconda vittoria stagionale, la seconda consecutiva dopo il duello al fulmicotone di Losail; e anche questa volta il #1 il gradino più alto del podio se lo è dovuto sudare, contenendo gli attacchi di uno scatenato Alex Barros, sorprendentemente già al vertice dopo un Qatar un pò in sordina.
Il brasiliano ha tenuto botta fino al traguardo, ha puntato senza mezzi termini al successo, e alla fine si deve accontentare della medaglia d'argento per la miseria di quattro decimi, dopo aver alimentato ulteriormente il fuoco dello spettacolo che caratterizza questo campionato. Insomma, una corsa che non ha tradito le attese. Eppure, come dicevamo, la sorte si è opposta a quella che era la realtà dei fatti: la supremazia di Troy Bayliss.
Questa volta il ducatista non s'è fatto fregare come sette giorni fa, scattando come un fulmine dalla pole-position. E mentre gli altri si ostacolavano a vicenda, il canguro di Taree ha salutato la compagnia fin da subito, viaggiando di diversi decimi più forte di tutti. Un ritmo infernale, insostenibile per il resto del plotone, almeno fino al sedicesimo giro. In quel momento la 999 #21 aveva cinque rassicuranti secondi di vantaggio, letteralmente sfumati nell'arco di qualche tornata, a causa di un problema di gomme, a quanto pare. Corser e Barros si sono rifatti sotto, hanno scavalcato senza pietà "Baylisstic", che progressivamente ha detto addio al primo posto, al podio, alla quarta e alla quinta posizione.
In affanno ha chiuso sesto, una vera delusione dopo il dominio del week-end. Sembra quasi una maledizione che l'alfiere di Borgo Panigale non possa tornare a vincere, e non c'è dubbio che in vista di Gara 2 sotto il suo bel casco ci sarà un affilato coltello tra i denti. Così, a gioire di un terzo posto che sa quasi di regalo, è James Toseland, che si conferma ad alti livelli in sella alla Honda del team Ten Kate. Più in ombra Noriyuki Haga, che dopo un inizio arrembante ha perso terreno tenendosi il quarto posto, insidiato però nel finale da un ottimo Roberto Rolfo, addirittura quinto sulla Ducati "kit" della Scuderia Caracchi.
Tra gli ex della MotoGP figura bene anche Ruben Xaus, settimo, mentre Fonsi Nieto conferma di avere un buon feeling con Phillip Island arrivando ottavo e rivelandosi il più autorevole portacolori per la Kawasaki, dopo aver sconfitto sul campo il compagno di squadra Chris Walker ma anche Andrew Pitt, entrambi battuti in volata. Bottino scarso per Lorenzo Lanzi, il quale ha dovuto rimediare alla partenza dai box chiudendo undicesimo, davanti a un mediocre Yukio Kagayama, a Regis Laconi, a Steve Martin e Michel Fabrizio, che artiglia un punticino ai danni dell'altro rider di casa DFXtreme, ossia Frankie Chili.
Fuori per problemi meccanici Karl Muggeridge, che prosegue nella sua difficile trasferta davanti al pubblico di casa, fuori anche Fabien Foret sulla Suzuki preparata direttamente dal Team Alstare, ancora bisognosa di sviluppo; sono invece caduti il nostro Vittorio Iannuzzo e Craig Jones, al terzo crash consecutivo in tre gare. Per il giovane inglese della Petronas un debutto disastroso in SBK: si potrà rimediare? Una occasione è concessa a tutti.

Superbike - Phillip Island, Gara 1 - Classifica
01. Troy Corser - Suzuki - 22 giri in 34'33.545
02. Alex Barros - Honda - 34'33.995
03. James Toseland - Honda - 34'41.519
04. Noriyuki Haga - Yamaha - 34'48.666
05. Roberto Rolfo - Ducati - 34'49.837
06. Troy Bayliss - Ducati - 34'50.665
07. Ruben Xaus - Ducati - 34'50.737
08. Fonsi Nieto - Kawasaki - 34'56.002
09. Andrew Pitt - Yamaha - 34'56.035
10. Chris Walker - Kawasaki - 34'56.721
11. Lorenzo Lanzi - Ducati - 35'01.892
12. Yukio Kagayama - Suzuki - 35'01.958
13. Regis Laconi - Kawasaki - 35'02.378
14. Steve Martin - Petronas - 35'02.522
15. Michel Fabrizio - Honda - 35'02.667
16. Piefrancesco Chili - Honda - 35'04.370
17. Norick Abe - Yamaha - 35'04.500
18. Max Neukirchner - Ducati - 35'08.962
19. Ivan Clementi - Ducati - 35'20.464
20. Franco Battaini - Kawasaki - 35'41.918

Ritirati
21. Shinichi Nakatomi - Yamaha - 16 giri
22. Karl Muggeridge - Honda - 15 giri
23. Fabien Foret - Suzuki - 12 giri
24. Craig Jones - Petronas - 10 giri
25. Vittorio Iannuzzo - Suzuki - 9 giri
26. Marco Borciani - Ducati - 8 giri
27. Sebastien Gimbert - Yamaha - 4 giri
28. Lucio Pedercini - Ducati - 3 giri
2006-03-05 - 03:09



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